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Cordelia Sutton

Ritratto di Cordelia Sutton

Aspetto

Cordelia ha le forme morbide di chi ama il buon cibo e non ha intenzione di scusarsene. Capelli biondi raccolti con cura, pelle chiarissima che a Doskvol sembra quasi luminosa, guance rosee e un sorriso facile che mette chiunque a proprio agio. Veste di nero, corsetti stretti e abiti aderenti ma comodi, pensati per muoversi in fretta. Ha sempre addosso un vago profumo di zucchero e vaniglia, e in tasca qualche dolcetto avvolto nella carta.

Storia

Per anni Cordelia Sutton è stata la pasticcera di cui tutti parlavano a Sei Torri. La sua bottega era piccola, ma le sue torte finivano sulle tavole delle case nobili, e lei con loro, sempre dalla porta di servizio. Fu lì che scoprì il suo vero talento: nessuno guarda la ragazza che porta il dessert. Imparò i corridoi della servitù, gli orari delle guardie, le porte che restavano socchiuse e le lettere lasciate sulle scrivanie. All'inizio era solo curiosità, poi un cucchiaino d'argento, poi qualcosa di più.

Frake, il mastro di chiavi, entrò nella sua vita come cliente goloso e ne divenne il complice più fidato. Lei gli portava calchi di serrature presi nella cera e nello zucchero, lui le insegnava a leggerle. Frake è l'unico a sapere tutto di lei, e lei lo sa.

La pasticceria finì una sera di ricevimento. Un funzionario cittadino si accasciò al tavolo poco dopo aver assaggiato il dessert e non si rialzò più. Cosa sia successo davvero, Cordelia non lo racconta. La bottega chiuse, i clienti sparirono, e lei lasciò andare tutto senza difendersi troppo. A chi la conosce bene è sembrato quasi che non le dispiacesse.

Darmot, l'ufficiale delle Giubbe Blu che seguì il caso, non le ha mai creduto. Senza prove dovette lasciar perdere, ma quel fascicolo non è mai finito in archivio come vorrebbe la procedura: è ancora nel cassetto della sua scrivania. Il caso irrisolto gli è costato anni di carriera, e Darmot aspetta con pazienza il passo falso che gli permetta di riaprirlo.

Oggi Cordelia è Meringa, la Nebbia de Le tre dita. Ha un obiettivo semplice e goloso: entrare in ogni casa che un tempo l'ha fatta passare dalla porta di servizio, e stavolta da ospite. Ama la bella vita, i banchetti, gli amanti e il brivido di sapere ciò che gli altri ignorano. Si diletta ancora in cucina quando può, e c'è una ricetta leggendaria, custodita in qualche cucina nobile, che sogna da sempre di assaggiare.

Al tavolo sorride, offre dolcetti a chiunque, compagni e sconosciuti, soprattutto prima di un colpo, e descrive il mondo come una dispensa: un piano "ancora crudo", una guardia "da far lievitare", una serratura "dura come caramello freddo".

Fili aperti per il GM
  • La sera del ricevimento: mistero aperto. Cosa sia successo al funzionario resta in mano al GM.
  • Il funzionario: nome, ruolo e alleati da definire. Chi ha tratto vantaggio dalla sua morte?
  • Il fascicolo di Darmot: cosa contiene, e chi altro potrebbe volerlo.
  • La ricetta segreta: in quale casa è custodita?